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Italiano · 7–8 anni · 50 minuti

L'apostrofo: quando una vocale cade

I bambini usano l'apostrofo per segnare l'elisione (l'albero, un'amica), distinguono un amico da un'amica e riconoscono che al plurale l'apostrofo di solito sparisce (l'albero e gli alberi). In italiano il possesso si esprime con di (il cappello di Amir), non con l'apostrofo come in inglese.

Criteri di successo

  • So scrivere l'apostrofo quando una vocale cade
  • So scegliere tra un e un' davanti a una vocale
  • So trovare gli apostrofi in un racconto

Lessico chiave

  • apostrofo
  • elisione
  • vocale
  • articolo
  • maschile
  • femminile
  • singolare
  • plurale

Ti serve

  • cartellini con articoli (lo / la / una) e con nomi
  • cartellini con l'apostrofo
  • lavagnette cancellabili
  • Year 3· Inghilterra
  • Grade 2· Stati Uniti

Schede di esercizi

Generate nuove a ogni clic e corrette subito a schermo.

La lezione in sintesi

50 minuti in tutto. I tempi sono indicativi: segui la tua classe.

  1. Passo 1: Avvio

    Parole che si abbracciano: scrivete alla lavagna lo albero.
    7 minuti
  2. Passo 2: Spiegazione

    «Quando una parola finisce con una vocale e la parola dopo comincia con una vocale, a volte la prima vocale cade.
    13 minuti
  3. Passo 3: Pratica guidata

    Accorcia le parole: i bambini riscrivono ogni coppia sulla lavagnetta.
    10 minuti
  4. Passo 4: Pratica autonoma

    Usate i pulsanti di esercitazione.
    15 minuti
  5. Passo 5: Conclusione

    Correggi il cartello: mostrate un cartello inventato del negozio: Oggi un'ottimo gelato e un pò di frutta.
    5 minuti
  6. Passo 6: Valutazione formativa

    Nell'attività "accorcia le parole", controllate che l'apostrofo sia proprio al posto della vocale caduta e che non ci sia spazio dopo.
  7. Passo 7: Differenziazione

    Sostegno: usate solo lo/la + nome e cartellini veri da spostare.
  8. Passo 8: Misconcezioni comuni

    Apostrofo con un maschile: un'albero, un'orsetto.
  9. Passo 9: A casa

    Cercate insieme gli apostrofi su etichette, scatole e cartelli (l'acqua, dell'olio, un'offerta) e provate a rimettere la vocale caduta.

1.Avvio

7 minuti

Parole che si abbracciano: scrivete alla lavagna lo albero. «Proviamo a leggerlo ad alta voce, veloce. Lo-albero... ci inciampa la lingua!» Poi scrivete l'albero. «Molto meglio. La o di lo è caduta e al suo posto è rimasto questo segnetto. Si chiama apostrofo. Il suo lavoro è dirci: qui c'era una vocale.»

Fatene altri due: la amica → l'amica, lo orso → l'orso. I bambini scrivono ogni coppia sulla lavagnetta.

2.Spiegazione

13 minuti

«Quando una parola finisce con una vocale e la parola dopo comincia con una vocale, a volte la prima vocale cade. Questo si chiama elisione. Al posto della vocale caduta scriviamo l'apostrofo, e le due parole si scrivono attaccate, senza spazio.»

Scrivete un modello grande con le frecce: la + ape → l'ape. Cancellate la a con una crocetta e disegnate l'apostrofo nel punto esatto in cui c'era.

«Una prova veloce: chiediti se puoi rimettere la vocale. L'ape viene da la ape. Se la vocale c'era, l'apostrofo ci vuole.»

Adesso il caso che inganna tanti: un e un'.

  • un amico (maschile: un è già così, non ha perso niente, quindi niente apostrofo)
  • un'amica (femminile: viene da una amica, la a è caduta, quindi l'apostrofo ci vuole)

«Tutte e due sono seguite da una vocale. Solo una ha l'apostrofo. Chiediti: è maschile o femminile? Se al femminile diresti una, allora scrivi un'.»

Un albero o un'albero? Un orsetto o un'orsetto? Un'ape? È la domanda che i bambini fanno più spesso. Regola in due mosse: davanti a una vocale, se la parola è maschile si scrive un senza apostrofo; se è femminile si scrive un' con l'apostrofo. Il trucco è provare con una: una ape suona bene (quindi un'ape), una albero no (quindi un albero).

Si scrive Maschile o femminile? Apostrofo?
un albero maschile (non si dice una albero) no
un orsetto maschile no
un elefante maschile no
un'ape femminile (una ape) sì
un'amica femminile (una amica) sì
un'isola femminile (una isola) sì

Al plurale (approfondimento, 3 minuti): «Che cosa succede quando le amiche sono due? L'amica diventa le amiche. L'albero diventa gli alberi. Al plurale, di solito, l'apostrofo sparisce.» Fate notare c'è e ci sono: «C'è viene da ci è. Ma ci sono non perde niente: niente apostrofo.»

Il resto del piano

La pratica guidata e autonoma, la conclusione, la valutazione formativa, la differenziazione, le misconcezioni comuni e l’attività a casa sono gratuite con un account Crayonbird.

  1. Pratica guidata10 minuti
  2. Pratica autonoma15 minuti
  3. Conclusione5 minuti
  4. Valutazione formativa
  5. Differenziazione
  6. Misconcezioni comuni
  7. A casa

Enciclopedia scolastica

Indizi di contesto

Gli indizi di contesto sono le parole intorno a una parola sconosciuta che aiutano a capirne il significato, come una definizione, un sinonimo, un contrario o degli esempi.

Fatti e opinioni

Un fatto si può verificare e dimostrare vero o falso. Un'opinione è ciò che qualcuno pensa o sente, e altre persone possono non essere d'accordo.

Inferenza

L'inferenza è capire qualcosa che chi scrive non ha detto direttamente, usando gli indizi del testo e ciò che sai già. Spesso si chiama leggere tra le righe.

  • Italiano · 7–8 anni · 60 min

    Scrivere istruzioni chiare - il testo regolativo

    I bambini scrivono un testo regolativo con un titolo, l'elenco dell'occorrente e passaggi numerati che cominciano con un verbo all'imperativo, usando parole del tempo e avverbi per rendere chiaro ogni passaggio.

  • Italiano · 6–7 anni · 50 min

    Unire le idee con e, perché e ma

    I bambini usano le congiunzioni e, perché e ma per unire due idee in una sola frase, scegliendo quella adatta al significato.