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Metodo di studio · 7–10 anni · 50 minuti

Navigare sicuri in rete

I bambini sanno quali informazioni devono restare private in rete, sanno che quando qualcosa online li preoccupa devono fermarsi e dirlo a un adulto di fiducia, e si esercitano su che cosa dire.

Criteri di successo

  • So nominare le informazioni che tengo private in rete
  • So nominare i miei adulti di fiducia
  • So che cosa fare se qualcosa online mi preoccupa

Lessico chiave

  • online
  • privato
  • informazioni personali
  • password
  • adulto di fiducia
  • segnalare
  • bloccare
  • gentile
  • turbato
  • preoccupato

Ti serve

  • carte con situazioni (preparate in anticipo)
  • una grande sagoma di persona per il cartellone del "privato"
  • foglietti adesivi
  • carte da smistare (si può condividere / resta privato)

Schede di esercizi

Generate nuove a ogni clic e corrette subito a schermo.

  • Supporto

    Foglio per storie: disegno in alto

    StampaSolo carta
  • Base

    Striscia a fumetti

    StampaSolo carta
  • Sfida

    Storyboard

    StampaSolo carta

La lezione in sintesi

50 minuti in tutto. I tempi sono indicativi: segui la tua classe.

  1. Passo 1: Avvio

    Chiedete: "Che cosa vi piace fare con un tablet, un telefono o un computer?" Raccogliete le risposte: giochi, video, videochiamate con i parenti, app per imparare.
    5–10 min
  2. Passo 2: Spiegazione

    Presentate due grandi idee.
    10–15 min
  3. Passo 3: Pratica guidata

    Leggete ad alta voce le carte con le situazioni e discutete che cosa dovrebbe fare il personaggio.
  4. Passo 4: Pratica autonoma

    I bambini raccontano la regola Fermati, pensa, dillo sotto forma di storia.
  5. Passo 5: Conclusione

    Smistate insieme le carte in "Si può condividere" (il mio colore preferito, il mio animale preferito) e "Resta privato" (il mio indirizzo, la mia password).
  6. Passo 6: Valutazione formativa

    I bambini sanno nominare almeno tre cose da tenere private?
  7. Passo 7: Differenziazione

    Supporto: usate carte illustrate per lo smistamento e recitate le situazioni con i burattini.
  8. Passo 8: Misconcezioni frequenti

    "Se lo dico finisco nei guai." Dirlo è sempre la cosa giusta.
  9. Passo 9: Da fare a casa

    Stabilite insieme a chi vostro figlio può rivolgersi se qualcosa online lo preoccupa e in quali stanze di casa si usano i dispositivi.

Le lezioni sulla sicurezza in rete rischiano facilmente di mettere ansia ai bambini. Questa resta calma e concreta: ci sono alcune informazioni che teniamo private, e c'è sempre una cosa da fare se qualcosa online non ci sembra giusto. Fermarsi e dirlo a un adulto di fiducia. Nessun bambino finirà mai nei guai per averlo detto.

1.Avvio

5–10 min

Chiedete: "Che cosa vi piace fare con un tablet, un telefono o un computer?" Raccogliete le risposte: giochi, video, videochiamate con i parenti, app per imparare. Dite: "Internet è fantastico per tante cose. Oggi impariamo a usarlo in sicurezza, proprio come impariamo ad attraversare la strada." Sei minuti.

2.Spiegazione

10–15 min

Presentate due grandi idee.

1. Alcune informazioni sono private. Disegnate una grande sagoma di persona. Dentro scrivete che cosa resta privato: "il mio nome e cognome, il mio indirizzo di casa, la mia scuola, il mio numero di telefono, le mie password, le mie foto." Cosa dire: "Queste sono cose che non condividiamo con le persone in rete, anche se sembrano simpatiche. Le password sono solo per te e per i grandi che si prendono cura di te."

Spiegate il perché con calma: "In rete non puoi sempre essere sicuro di chi sia davvero una persona. Qualcuno potrebbe dire di avere nove anni e non è vero. Per questo le cose private restano private."

2. Fermati, pensa, dillo. Scrivetelo alla lavagna.

  • "Fermati: se qualcosa online ti fa sentire preoccupato, triste, spaventato o confuso, fermati. Puoi chiudere il portatile, girare lo schermo o premere il tasto per uscire."
  • "Pensa: è una cosa gentile? È una cosa sicura? Sarei contento se la vedesse il mio adulto di fiducia?"
  • "Dillo: dillo a un adulto di fiducia. Non finirai nei guai per averlo detto. Non è mai colpa tua."

Chiedete a ogni bambino di pensare a due adulti di fiducia, uno a casa e uno a scuola.

  • computer
  • telefono
  • televisione
  • casa
  • scuola
  • chiave
Le stesse regole valgono su ogni schermo: le cose private restano private, e si racconta tutto a un adulto di fiducia.

Il resto del piano

La pratica guidata e autonoma, la conclusione, la valutazione formativa, la differenziazione, le misconcezioni comuni e l’attività a casa sono gratuite con un account Crayonbird.

  1. Pratica guidata
  2. Pratica autonoma
  3. Conclusione
  4. Valutazione formativa
  5. Differenziazione
  6. Misconcezioni frequenti
  7. Da fare a casa

Enciclopedia scolastica

Flashcard

Le flashcard sono cartoncini con una domanda su un lato e la risposta sull'altro. Funzionano meglio se rispondi a memoria prima di girare la carta.

Mentalità di crescita

La mentalità di crescita è credere che le proprie capacità possano migliorare con la pratica, buone strategie e aiuto. Quella fissa è credere che un talento o ce l'hai o non ce l'hai.

Mappe mentali

Una mappa mentale è uno schema con l'idea principale al centro e rami che portano alle idee collegate. Aiuta a organizzare un argomento e a vederne i collegamenti.

  • Metodo di studio · 7–9 anni · 50 min

    Algoritmi senza computer (coding unplugged)

    I bambini scrivono una sequenza di istruzioni chiare e ordinate (un algoritmo) per svolgere un compito, la provano e la correggono quando qualcosa va storto.

  • Matematica · 8–9 anni · 50 min

    Le frazioni equivalenti

    I bambini trovano frazioni equivalenti usando il muro delle frazioni e spiegano che moltiplicando numeratore e denominatore per lo stesso numero la frazione resta della stessa grandezza.

  • Matematica · 8–9 anni · 50 min

    Calcolare la frazione di un numero

    I bambini calcolano la frazione di una quantità, con frazioni unitarie e non unitarie, dividendo per il denominatore e moltiplicando per il numeratore, e spiegano ogni passaggio con un modello a barre.