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Lingua e grammatica

Che cos'è il linguaggio figurato e quali sono le figure retoriche?

Risposta veloce

Il linguaggio figurato usa le parole in senso non letterale per creare un'immagine o un'emozione, come in «piove a catinelle». Le sue figure retoriche includono similitudine, metafora e iperbole.

8–16 anniScuola primaria

In una frase

Il linguaggio figurato usa le parole in un senso che non è quello letterale, per dipingere un'immagine, esprimere un'emozione o dare più forza a un'idea; le figure retoriche sono i suoi strumenti.

Spiegazione

Le parole possono funzionare in due modi. Il linguaggio letterale (o denotativo) dice esattamente ciò che significa: Piove moltissimo. Il linguaggio figurato (o connotativo) dice qualcosa di più, o di diverso: Piove a catinelle. Nessuno rovescia catini dal cielo, ma capisci subito che piove fortissimo, e l'immagine è molto più viva.

  • leone
  • stella
  • fulmine
Coraggioso come un leone, la stella dello spettacolo, veloce come un fulmine: tre immagini fatte di parole.

Chi scrive usa il linguaggio figurato per far vedere, sentire e provare qualcosa a chi legge. Confronta La mia camera era in disordine con Nella mia camera sembrava passato un uragano. La seconda frase dà un'immagine, fa capire quanto è grave e fa pure sorridere. Lo usiamo anche ogni giorno senza accorgercene: avere le mani bucate, prendere un granchio, morire dal ridere.

Le figure retoriche si dividono di solito in tre famiglie:

  • Figure di significato: la similitudine, con un nesso di paragone (come, simile a, sembra): Era silenziosa come un topolino; la metafora, senza nesso: La classe era uno zoo; la personificazione, che dà tratti umani a cose o animali: Il vento ululava alla porta; l'iperbole, che esagera (Te l'ho detto mille volte!); l'antitesi, che contrappone idee opposte (Pace non trovo, et non ò da far guerra, Petrarca); l'ossimoro, che unisce due parole contrarie (silenzio assordante); la sinestesia, che mescola i sensi (all'urlo nero della madre, Quasimodo); la litote, che nega il contrario (Don Abbondio non era nato con un cuor di leone, Manzoni: cioè era pauroso).
  • Figure di suono: l'allitterazione ripete suoni (Di me medesmo meco mi vergogno, Petrarca); l'onomatopea imita i rumori (il chiù nella poesia «L'assiuolo» di Pascoli); l'assonanza ripete le vocali.
  • Figure di posizione (o d'ordine): l'anafora ripete una parola a inizio verso (Per me si va ne la città dolente, / per me si va ne l'etterno dolore, Dante); il climax sale d'intensità (Venni, vidi, vinsi); l'anastrofe inverte l'ordine normale delle parole.

Per analizzare una figura retorica fatti due domande. Che cosa vuol dire davvero? (l'idea: pioggia fortissima, una classe chiassosa). Perché l'autore l'ha scelta? (l'effetto: fa ridere, fa paura, crea un'immagine, si ricorda). Una buona risposta, in classe e all'esame, fa tre cose: riconosce la figura, spiega il significato e descrive l'effetto.

Esempi

Figura Esempio Che cosa vuol dire
Similitudine Correva come il vento. Correva velocissimo.
Metafora Il nonno ha un cuore d'oro. Il nonno è molto buono.
Personificazione La vecchia scala gemeva sotto i nostri piedi. La scala scricchiolava forte.
Iperbole Questo zaino pesa una tonnellata! Lo zaino è pesantissimo.
Modo di dire È un gioco da ragazzi. È facilissimo.
Ossimoro C'era un silenzio assordante. Il silenzio era così totale da colpire.
Onomatopea Patapum! Il vaso cadde a terra. Patapum imita il rumore.
Anafora Per me si va… per me si va… per me si va… (Dante) La ripetizione rende solenne e minacciosa la porta dell'Inferno.

Esempio svolto: e il naufragar m'è dolce in questo mare (Giacomo Leopardi, «L'infinito», ultimo verso). È una metafora: il pensiero dell'infinito è un mare, e perdersi in esso è un naufragio. Significato: il poeta si abbandona all'immensità che immagina, fino a perdersi. Effetto: un'immagine di solito paurosa, il naufragio, diventa dolce, e il lettore sente insieme vertigine e pace.

Errori comuni

  • Confondere similitudine e metafora. Rimedio: cerca il nesso di paragone (come, simile a, sembra, pare). Se c'è, è una similitudine; se non c'è, una metafora.
  • Vedere una similitudine in ogni «come». Come stai? o Come pioveva, siamo rimasti a casa non paragonano niente.
  • Prendere i modi di dire alla lettera. Prendere un granchio non c'entra con i granchi: vuol dire sbagliarsi.
  • Riconoscere la figura senza spiegarla. «È una personificazione» non basta. Aggiungi significato ed effetto: «Il vento ululava, come un animale arrabbiato, e così la tempesta fa paura.»

Passo dopo passo

Passo dopo passo

  1. Leggi alla letteraChiediti: può essere vero parola per parola? Se no (una sveglia non urla), è linguaggio figurato.
  2. Cerca gli indiziCome o simile a indicano una similitudine; una cosa che agisce come una persona, una personificazione; una quantità impossibile, un'iperbole; due contrari vicini, un ossimoro; una parola ripetuta a inizio verso, un'anafora.
  3. Dai un nome alla figuraScegli il termine giusto: similitudine, metafora, personificazione, iperbole, antitesi, ossimoro, anafora, climax…
  4. Spiega il significatoQuali due cose vengono collegate e che cosa hanno in comune? Dillo con parole semplici.
  5. Descrivi l'effettoChe immagine o emozione crea la figura, e perché l'autore l'ha scelta?

Esercizi

Riconosci la figura retorica e spiegala

Prova ogni esercizio, poi controlla la risposta.

  1. La neve era bianca come lo zucchero.
    Mostra la soluzione
    C'è come: similitudine. La neve era bianchissima e luccicante.
  2. Il mio zaino pesa una tonnellata!
    Mostra la soluzione
    Una quantità impossibile: iperbole. Lo zaino è pesantissimo.
  3. Le foglie danzavano nel vento.
    Mostra la soluzione
    Le foglie non danzano: personificazione. Si muovevano leggere e veloci, come ballerine.
  4. «Bzz bzz» facevano le api intorno all'alveare.
    Mostra la soluzione
    Bzz imita il rumore: onomatopea.
  5. Le sue parole erano pugnali.
    Mostra la soluzione
    Le parole sono pugnali, senza come: metafora. Le sue parole ferivano.
  6. Trentatré trentini entrarono a Trento tutti e trentatré trotterellando.
    Mostra la soluzione
    Ripetizione dei suoni tr e t: allitterazione.
  7. Piove a catinelle.
    Mostra la soluzione
    Un'espressione fissa da non prendere alla lettera: modo di dire. Piove fortissimo.
  8. Correva come il vento.
    Mostra la soluzione
    C'è come: similitudine. Correva velocissimo.
  9. La vecchia auto tossiva e gemeva in salita.
    Mostra la soluzione
    Le auto non tossiscono: personificazione. L'auto saliva a fatica e facendo rumore.
  10. Quella verifica è stata un gioco da ragazzi.
    Mostra la soluzione
    La verifica è un gioco: metafora (e modo di dire). Era facilissima.
  11. Ho così fame che mangerei un bue.
    Mostra la soluzione
    Un'esagerazione enorme: iperbole. Ho tantissima fame.
  12. Dopo la notizia ci fu un silenzio assordante.
    Mostra la soluzione
    Due parole contrarie vicine: ossimoro. Il silenzio fu totale e impressionante.
  13. Letterale o figurato: «Il nonno ha un cuore d'oro.»
    Mostra la soluzione
    Figurato (metafora): il nonno è molto buono.
  14. Letterale o figurato: «Il fornaio ha messo il pane nel forno.»
    Mostra la soluzione
    Letterale: vuol dire esattamente quello che dice.
  15. Trova due figure: «Il tuono borbottava come un gigante con il mal di pancia.»
    Mostra la soluzione
    Borbottava è una personificazione; come un gigante è una similitudine. Il tuono faceva un rumore basso, lungo e minaccioso.

Domande frequenti

Che cos'è il linguaggio figurato, spiegato ai bambini?

È quando le parole vogliono dire qualcosa di più, o di diverso, da quello che c'è scritto sul dizionario, per creare un'immagine o un'emozione. Il tempo vola non vuol dire che il tempo ha le ali, ma che passa in fretta.

Qual è la differenza tra linguaggio letterale e figurato?

Il linguaggio letterale dice esattamente ciò che significa (Ho molta fame). Quello figurato lo dice con un'immagine o un'esagerazione (Ho una fame da lupi). Il messaggio è simile, ma la versione figurata è più espressiva.

Quali sono le figure retoriche di suono, di significato e di posizione?

Di suono: allitterazione, onomatopea, assonanza, consonanza, paronomasia. Di significato: similitudine, metafora, personificazione, iperbole, antitesi, ossimoro, sinestesia, metonimia, litote. Di posizione: anafora, climax, anastrofe, chiasmo, enumerazione.

Come si riconoscono le figure retoriche in una poesia?

Leggi ogni verso e chiediti se potrebbe essere vero alla lettera. Sottolinea ciò che non lo è, poi cerca come, cose che agiscono come persone, esagerazioni, contrari vicini, parole o suoni ripetuti. Infine, chiediti quale emozione aggiunge quella figura alla poesia.

Quali figure retoriche ci sono nell'«Infinito» di Leopardi?

Le più citate sono la metafora finale del naufragar nel mare dell'infinito, i sovrumani silenzi e la profondissima quiete, spesso letti come iperboli, e i numerosi enjambement, che fanno «scorrere» i versi l'uno nell'altro come il pensiero del poeta.

Come si impara a riconoscere le figure retoriche?

Con pochi esempi chiari per ogni figura, da ripassare spesso, e cercandole nella vita di tutti i giorni: le pubblicità e le canzoni sono piene di allitterazioni, metafore e iperboli. In inglese si chiamano figures of speech (e il linguaggio figurato figurative language).

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Linguaggio figurato e figure retoriche

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Esercitati

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Per gli adulti

Similitudini

La similitudine confronta una cosa con un'altra usando "come" o "simile a", per esempio forte come un leone o gli occhi brillavano come stelle.

Lingua e grammatica · 7–14 anni

Metafore

La metafora descrive una cosa dicendo che è un'altra, senza usare "come", per esempio "La classe era uno zoo" o "Il tempo è un ladro".

Lingua e grammatica · 8–16 anni

Personificazione

La personificazione attribuisce qualità o azioni umane a cose che non sono umane, come "Il vento urlava" o "Il sole ci sorrideva dall'alto".

Lingua e grammatica · 7–16 anni

Allitterazione

L'allitterazione è la ripetizione dello stesso suono iniziale in parole vicine, come in "sei sciocche scimmie" o "tre tigri contro tre tigri". Rende un testo orecchiabile e facile da ricordare.

Lingua e grammatica · 5–14 anni

Le tecniche di persuasione

Le tecniche di persuasione servono a convincere un pubblico, come la domanda retorica, il linguaggio emotivo, i dati, la regola del tre e l'ethos, il pathos e il logos.

Lingua e grammatica · 10–16 anni

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