Pregrafismo: cosa serve ai bambini prima di imparare a scrivere
Linee, forme, forbici e impugnatura: le abilità di pregrafismo che servono prima delle lettere, nell'ordine in cui si sviluppano, con attività per ogni fase.

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Un bambino di quattro anni che non sa ancora disegnare un cerchio farà fatica con la a, la o, la d, la g e la q. È tutto qui il senso del pregrafismo. Le lettere sono costruite con un piccolo insieme di linee e curve, e quelle linee dipendono da mani, braccia e persino spalle abbastanza forti e stabili da controllare una matita. Questa guida spiega che cosa allenare, più o meno quando, e come capire quando tuo figlio è pronto per le lettere vere.
La scrittura comincia dalla spalla
Sembra strano, ma buona parte del controllo della matita viene dal tronco e dalla spalla. Se spalla e braccio traballano, la mano deve fare tutto il lavoro di stabilizzazione, e il controllo fine ne risente. I terapisti spesso lo descrivono come un costruire dal grande al piccolo: tronco, spalla, braccio, polso, mano, dita.
Ecco perché alcune delle migliori attività di pregrafismo non prevedono affatto una matita:
- La carriola, gattonare nei tunnel e camminare a quattro zampe come un orso fanno lavorare braccia e spalle sotto il peso del corpo.
- Disegnare su una superficie verticale (un cavalletto, un foglio attaccato al muro, una finestra con pennarelli lavabili) mette in modo naturale il polso in una buona posizione.
- Dipingere con tutto il braccio usando acqua e un pennello da imbianchino su una staccionata o sulle piastrelle del cortile allena il controllo della spalla e non costa nulla.
- Disegnare o fare puzzle a pancia in giù rinforza spalle e schiena mentre le mani lavorano.
Se tuo figlio si accascia sul tavolo, si regge la testa con una mano o si stanca dopo poche righe, è da qui che conviene partire, prima di dare la colpa alla matita.
Le forme del pregrafismo, nell'ordine in cui compaiono di solito
I bambini tendono a padroneggiare queste forme in un ordine abbastanza prevedibile. Le età qui sotto sono indicazioni di massima, tratte dagli studi sullo sviluppo infantile e dalla pratica dei terapisti. Molti bambini arrivano prima o dopo, e "sa copiarla" significa dopo aver visto un adulto disegnarla.
| Forma | Più o meno quando molti bambini sanno copiarla | Lettere a cui porta |
|---|---|---|
| Linea verticale, dall'alto in basso | 2–3 anni | l, i, t, I, L |
| Linea orizzontale, da sinistra a destra | 2½–3 anni | t, f, e, E, F |
| Cerchio | 3 anni | o, a, c, d, g, O |
| Croce (+) | 3½–4 anni | t, f |
| Quadrato | 4–5 anni | E, H e le maiuscole "squadrate" |
| Linee oblique | 4–5 anni | v, z, A, M, N |
| X | 4–5 anni | x, X |
| Triangolo | 5 anni | A, V |
Due cose rendono utile questa tabella. Primo, ti dice quali lettere lasciare per dopo: un bambino che non sa ancora fare una linea obliqua troverà frustranti la v e la z, qualunque sia la sua età. Secondo, ti dà un ordine di lavoro. Allenate la forma successiva della lista, non l'alfabeto.
Il cerchio, tra l'altro, andrebbe disegnato in senso antiorario, partendo dall'alto, come iniziano lettere come la c, la a e la d. Vale la pena mostrarlo con delicatezza fin dall'inizio.
In Italia, in prima elementare, molte classi partono dallo stampato maiuscolo, fatto quasi solo di linee dritte, oblique e cerchi: un motivo in più per allenare bene queste forme prima.
L'impugnatura della matita: cosa aspettarsi e quando intervenire
L'impugnatura cambia man mano che la mano matura, e le prime prese non sono "sbagliate", sono solo giovani.
- Presa a pugno (circa 1–2 anni). Il pastello sta in tutto il pugno e il movimento parte dalla spalla.
- Dita rivolte verso il basso (circa 2–3 anni). Il palmo guarda il foglio e le dita avvolgono il pastello. Il movimento parte da gomito e polso.
- Prima presa con le dita (circa 3–4 anni). Pollice e alcune dita tengono il pastello, ma tutta la mano si muove come un blocco unico.
- Presa matura (circa 4–6 anni). Il pastello poggia tra pollice e indice, sostenuto dal medio, e a muoversi sono le dita. Alcuni bambini usano quattro dita e scrivono benissimo lo stesso.
Come aiutare senza diventare assillanti:
- Usa pastelli corti. Spezza un pastello a metà o usa un mozzicone di matita di 4–5 cm. Uno strumento corto semplicemente non sta in un pugno, e le dita prendono il comando da sole.
- Prova il "pizzica e gira". Appoggia la matita sul tavolo con la punta verso tuo figlio. Lui la pizzica vicino alla punta con pollice e indice, poi la ribalta all'indietro sulla mano. Atterra più o meno nella posizione giusta.
- Infila un pompon. Chiedi a tuo figlio di tenere un piccolo pompon o una pallina di carta con anulare e mignolo mentre disegna. Così quelle dita restano piegate e il lato del pollice è libero di lavorare.
Correggere l'impugnatura ogni pochi secondi uccide il divertimento in un attimo. Scegli un solo momento, all'inizio dell'attività, per sistemare la presa, poi lascia stare.
Le forbici sono un'abilità a sé
Tagliare costruisce la stessa forza e coordinazione della mano che serve per scrivere, più qualcosa in più: le due mani che fanno lavori diversi nello stesso momento, una taglia e l'altra tiene e gira il foglio. Usa forbici vere a misura di bambino con le punte arrotondate, e forbici per mancini per i bambini mancini (fanno davvero la differenza).
Passo dopo passo
- Prima si strappaStrappare strisce di carta e metterle in una ciotola insegna la posizione della mano "pollice in su" prima che arrivino le forbici.
- Apri e chiudiAllenate il movimento a vuoto, poi su serpentelli di pasta da modellare, facilissimi da tagliare.
- Un tagliettoFate singoli taglietti sul bordo di una striscia di carta larga circa 2 cm. Un taglio, un pezzetto. Grande soddisfazione.
- Taglia da parte a parteTagliate strisce di cartoncino lungo una linea dritta e spessa. Il cartoncino è più facile della carta sottile perché non si piega.
- Curve e angoliTagliate lungo una linea ondulata, poi intorno a un grande quadrato, girando il foglio con la mano che aiuta.
- CerchiVerso i 5 anni, molti bambini sanno ritagliare un cerchio grande, girando il foglio invece delle forbici.
La frase che aiuta di più: "pollice sopra, come quando fai ok". Se il pollice scivola sotto, le forbici si girano di lato e la carta si strappa invece di tagliarsi.
forbici
colla
pastello
pennello
Una progressione di attività in sei fasi
Pensa a queste fasi come ai pioli di una scala. Fermati su ogni piolo il tempo necessario, e non preoccuparti se tuo figlio sale e scende a seconda dei giorni.
Fase 1: mani nei materiali. Pasta da modellare (strizzare, arrotolare, pizzicare), giochi d'acqua con spugne e bicchieri, carta da strappare, sabbia. Non servono strumenti. Questa fase costruisce la forza.
Fase 2: segni su spazi grandi. Pastelli a cera grossi su fogli grandi, gessetti per terra, colori a dita. Tutto è permesso. Tuo figlio scopre che i suoi movimenti lasciano un segno.
Fase 3: copiare linee e cerchi. Tu disegni una linea verticale, lui ne disegna una accanto. Poi "la pioggia che cade" (brevi linee verticali), "la strada" (linee orizzontali), "i palloncini" (cerchi). Dare una storia a ogni forma la rende divertente.
Fase 4: seguire percorsi. Segui una linea tratteggiata spessa da un'ape a un fiore, o una macchina lungo una strada. Prima percorsi dritti, poi curve dolci, poi zigzag. Le nostre schede di pregrafismo seguono proprio questa sequenza.
Fase 5: forme con gli angoli. Croci, quadrati, triangoli. Disegnate una casa (quadrato più triangolo), un aquilone (un rombo) o una finestra (un quadrato con una croce).
Fase 6: le prime lettere. Comincia dalle lettere fatte di forme che tuo figlio sa già disegnare: l, i, t, o, c (o, in stampato maiuscolo, I, L, T, O). Lascia la v, la z, la M e la N a quando le oblique sono sicure.
Schede di tracciato per mani piccole
Rendere davvero utili le schede di tracciato
Le schede di tracciato sono comode, ma possono diventare un "unisci i puntini" fatto senza pensare. Qualche piccolo accorgimento fa una grande differenza.
- Parti dal punto giusto. Segna un pallino verde dove la linea comincia e uno rosso dove finisce. In questa fase il punto di partenza conta più della precisione.
- Vai piano. Di' il movimento ad alta voce: "giù, e stop", "tondo come una palla". La velocità arriva dopo.
- Fai di meno. Tre tentativi ben fatti valgono più di una pagina intera fatta di corsa. Se serve, taglia la scheda a metà.
- Cambia superficie. Traccia la stessa forma con un dito in un vassoio di riso, poi nell'aria, poi con un pastello. La ripetizione resta meglio quando non è identica.
- All'inizio usa linee più spesse. Un percorso largo 1 cm perdona molto più di una linea tratteggiata sottile, e il successo fa venire voglia di riprovare.
Per i numeri come per le lettere, le nostre schede per tracciare i numeri seguono lo stesso approccio, e il pacchetto Il mio primo libro per ripassare l'ABC accompagna con gradualità dalle linee alle lettere.
Quando chiedere aiuto
Quasi tutti i bambini che trovano difficile la matita hanno solo bisogno di più tempo e pratica. Ma vale la pena parlarne con le maestre o con il pediatra (che può indirizzarti a uno specialista, per esempio un terapista della neuro e psicomotricità o un terapista occupazionale) se noti diverse di queste cose, soprattutto dopo i quattro anni:
- evita quasi del tutto di disegnare, colorare e fare lavoretti;
- si stanca molto, sente dolore o si arrabbia dopo pochi minuti di disegno;
- quasi sempre preme così forte da strappare il foglio, o così piano che i segni si vedono appena;
- ha vere difficoltà con altri compiti delle mani, come mangiare con il cucchiaio o abbottonare bottoni grandi;
- verso i cinque anni non copia ancora un cerchio o una croce.
Nessuno di questi segnali, da solo, vuol dire che qualcosa non va. Sono semplicemente buone ragioni per chiedere presto un secondo parere, quando pochi esercizi divertenti possono aiutare molto.
Da dove ripartire
Il pregrafismo non è una fase da attraversare di corsa per arrivare alla scrittura "vera". È il momento in cui si gettano le fondamenta. Un bambino che arriva alle lettere con una spalla stabile, un'impugnatura comoda e un cerchio sicuro spesso impara a tracciarle in settimane invece che in mesi.
Se vuoi altre idee per rinforzare le manine lontano dal tavolo, la nostra lista di 25 attività di motricità fine è organizzata per età. E quando le lettere arrivano e l'entusiasmo manca, prova le nostre idee per i bambini che non hanno voglia di scrivere.
Questa settimana attacca un foglio grande al muro, dai a tuo figlio un pastello corto e disegnate insieme per cinque minuti "pioggia, strade e palloncini". Sono linee verticali, orizzontali e cerchi, tutto prima di cena.
Stampa le schede di pregrafismo
Domande frequenti
Che cosa sono i tratti di pregrafismo?
Sono le linee e le forme di base di cui sono fatte le lettere, imparate di solito in quest'ordine - linea verticale, linea orizzontale, cerchio, croce, quadrato, linee oblique, X e triangolo. Un bambino che sa copiarne la maggior parte di solito è pronto a iniziare a tracciare le lettere.
Quando un bambino dovrebbe impugnare bene la matita?
Quasi tutti i bambini passano gradualmente dalla presa a pugno a quella con le dita tra i due e i cinque anni circa, e un'impugnatura matura e flessibile spesso si stabilizza tra i quattro e i sei. Offri pastelli corti e tanto gioco con le mani, invece di correggere di continuo le dita.
È un male iniziare le lettere troppo presto?
Non è pericoloso, ma spesso è frustrante. Un bambino che non sa ancora copiare una croce o un cerchio troverà difficili lettere come la t e la o, e potrebbe prendere abitudini che poi andranno corrette. Partire dalle forme di solito fa risparmiare tempo.
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Redazione di Crayonbird
Autori, illustratori ed educatori
Siamo il piccolo team che scrive, disegna e prova le attività di Crayonbird. Sperimentiamo ogni idea con le nostre schede, diamo consigli pratici e onesti anche su ciò che non funziona e rimandiamo alle fonti ufficiali quando conta. Nulla in questo blog è sponsorizzato.
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