Valutare vuol dire giudicare quanto è stato buono un esperimento. Chiediti: le variabili di controllo sono state davvero tenute uguali? C'erano abbastanza risultati ed erano ripetuti? C'erano risultati anomali e si possono spiegare? Gli strumenti erano abbastanza precisi?
Poi proponi miglioramenti specifici, non solo «stai più attento». Per esempio: «Usa un registratore di dati invece di un cronometro per eliminare il tempo di reazione», oppure «Misura ogni 5 °C tra 30 °C e 40 °C, dove il risultato è cambiato di più.» Una buona valutazione collega ogni punto debole a come ha influito sui risultati e sulla conclusione.
Esempio svolto
Alcuni alunni hanno misurato con cronometri a mano lo scioglimento dello zucchero e hanno mescolato a mano. Proponi un miglioramento.
- Mescolare a mano può non essere stato uguale ogni volta.
- È una variabile non controllata.
Risposta:Usa un agitatore magnetico a velocità fissa, così il mescolamento è sempre uguale.
Parole chiave
- valutare
- giudicare punti di forza e punti deboli
- precisione
- quanto sono vicine le misure ripetute
- miglioramento
- un cambiamento specifico per avere risultati migliori
- registratore di dati (data logger)
- uno strumento che registra le misure in automatico
Domande nuove ogni volta.
Con riferimento agli NGSS: MS-ETS1-3