Conservato su questo dispositivo
Sabato mattina Chloé e papà decisero di fare il pane. Papà prese il sacco grande di farina. «Posso versarla io?» chiese Chloé. «Certo», disse papà. «Piano piano.»
Chloé sollevò il sacco. Era più pesante di quanto pensasse. Traballò. Scivolò. E poi… PUF! Un’enorme nuvola bianca riempì la cucina.
Quando la nuvola si posò, tutto era bianco: il tavolo, il pavimento, il gatto e la barba di papà. Chloé guardò papà. Papà guardò Chloé. Sembravano tutti e due pupazzi di neve!
A Chloé tremò il labbro. «Scusa, papà», sussurrò. Ma papà cominciò a ridere, con una risata così forte che sollevò altra farina nell’aria. Presto rideva anche Chloé.
Spazzarono e pulirono insieme. Poi fecero il pane con la farina che era rimasta. La pagnotta era piccola e un po’ storta, ma era il pane più buono che avessero mai assaggiato. Lo mangiarono ancora caldo, con burro e marmellata di fragole.
Colora il cerchio accanto alla risposta giusta.